Mi svegliai e l’invocai

Mi svegliai e l’invocai (Angri, novembre 1930)

Nella terza decade di novembre 1930 io mi dovevo laureare in giurisprudenza presso l’Università di Napoli.
Abitualmente gli esami di laurea avevano sempre esito favorevole, ma io ero preoccupato, perché, pur avendo una media superiore al 27, all’ultimo esame avevo riscosso un voto basso, e per giunta il docente di tale materia era il Preside della facoltà.
Nella notte tra il 22 ed il 23 novembre 1930 sognai il Canonico Alfonso Maria Fusco il quale era fratello di mia nonna paterna e che io avevo conosciuto nella mia tenera infanzia. Mi svegliai e l’invocai con fede. In sogno egli mi carezzò e mi esortò a non essere in apprensione, aggiungendo che avrei conseguito la laurea col punteggio di «105».Il sogno si trasformò in piena realtà ed il pomeriggio seguente io mi laureai con la indicata votazione, la quale per quei tempi era brillante.
Tanto attesto in fede e in completa sincerità, con animo sempre grato verso il mio venerato e caro prozio.
Angri, 24 giugno 1981

Avvocato Gerardo Del Pezzo
Madre Artemisia Cirillo