Una sbagliata trasfusione di sangue

Una sbagliata trasfusione di sangue (Nocera Inferiore 23-9-1942)

La sottoscritta Lucia Ottone, nata ad Angri e resi-dente in Via Castellammare n. 27, dichiara di aver ricevuto la seguente grazia per l’intercessione del Servo di Dio Alfonso Maria Fusco, Fondatore delle Suore Battistine.
Ero a Nocera Inferiore (SA) nel periodo dell’ultima guerra mondiale e prestavo servizio come infer-miera presso l’ospedale militare, la cui infermeria era diretta dalle Suore Battistine.
Il 23 settembre 1942, verso le dieci del mattino, ini-ziò una violenta sparatoria tra i tedeschi rifugiatisi a valle e gli americani giunti al valico di Chiunsi. Molti soldati feriti furono così ricoverati nel nostro ospedale e tra questi il colonnello Antonio P. e l’uffi-ciale Pasquale C. entrambi gravemente feriti e in fin di vita.
Il dottore Gerardo Annarumma che per ogni caso voleva raggiungere l’impossibile, ordinò subito parecchie trasfusioni di sangue. Tra la grande con-fusione del momento corsi al capezzale del Colon-nello e, senza indugio, gli applicai la trasfusione RH-B positivo e poi mi affrettai a passare da una corsia all’altra per recare aiuto ad altri feriti, che venivano lasciati all’ingresso dell’ospedale. Appena mi fu possibile ritornai dal Colonnello e grande fu la mia angoscia quando mi accorsi che era sotto rea-zione anafilattica. Ricordo che in quell’istante avrei preferito la mia morte, pensando che non avrei mai potuto sopportare il peso grandissimo di un simile errore, ma ebbi un lampo di luce e mi rivolsi al Servo di Dio Alfonso Maria Fusco, lo invocai con fede perché venisse in mio aiuto. E subito, dopo pochi minuti fui esaudita.
Mentre i dottori perdevano tutte le speranze, il Colonnello, sebbene avesse ricevuto l’intera trasfu-sione sbagliata, ritornò in uno stato di dolce quiete e si svegliò serenamente. Era ormai fuori pericolo.
Il miracolo fu palese, avendo il Colonnello il gruppo RH-B negativo ed io gli avevo iniettato sangue RB-H positivo.
Grande fu la mia gioia, e dopo il mio turno in ospe-dale corsi senza indugio sulla tomba del Servo di Dio e gli espressi piangendo tutta la mia riconoscen-za.
Il fatto mi è rimasto sempre vivo nella mente e nel cuore, ed il ricordo di quel momento fa parte della mia vita ed è sempre motivo di ringraziamento al Servo di Dio Alfonso M. Fusco.
Sono contenta di parlarne con i testimoni, particolarmente con M. Alfonsina e Sr. Bianca C.
Angri, 6-2-1947

Lucia Ottone